L’abitazione affaccia su porta Venezia a Milano, agli ultimi due piani di un palazzo costruito prima degli anni ’90 per ospitare uffici, progetto attribuito allo studio BBPR .
L’abitazione si articola su due livelli, al 7° si trovano la zona notte con le camere e le finestre negli abbaini; la zona giorno molto vetrata verso porta Venezia, ampia e dedicata a esporre grandi opere d’arte; e la Galleria, con un sistema espositivo e d’illuminazione flessibile, che attualmente è dedicata alle sculture.
I grandi pilastri presenti nei locali sono stati l’occasione per un intervento in collaborazione con Nathalie du Pasquier che li ha trasformati in elementi d’arredo : un camino, un tavolino e delle boiserie con i suoi colori e le sue ceramiche di Mutina.
Il pavimento in doghe di marmo, di essenze diverse ricavate da lastre scelte tra le scorte della Catella Marmi, che ha realizzato una trama che degrada dal tono scuro dell’ingresso a quello chiaro del soggiorno.
Due scale di diversa forma e materiali portano all’attico: la rettilinea, che porta alla zona notte padronale, resta sospesa sopra i gradini di partenza.
Quella ellittica con i gradini in marmo e il parapetto in legno e metallo, porta alla zona giorno – studio in cui si trova una parete rivestita in tessuto, attrezzata per contenere libri, e opere d’arte disposte nelle nicchie e nasconde dietro ante a scomparsa una grande TV.
Questo ambiente affaccia sulle ampie terrazze, rivestite in gres monocromatico e dedicate ai diversi utilizzi, pranzo e soggiorno all’aperto. Qui è stata ridisegnata l’aiuola intorno all’Ulivo sostitutivo di quello seminato dal proprietario originale.
I nuovi parapetti di tutta la casa riprendono liberamente il disegno della facciata esterna che è stata ripulita e restaurata.
Le scale e gli arredi interni tutti disegnati su misura, sono stati realizzati dalla Passepartout di Cantù, così come i bagni si ispirano alle case milanesi del ‘900, che sono state la matrice di ricerca per lo sviluppo degli interni, la Cucina realizzata da Eurostiling è della ditta Bulthaup.
Il tavolo da pranzo e opera di Martino Gamper, che ha realizzato anche il mobile bar e per il trucco nel closet padronale.
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