biografia

Giuseppe Raboni è un architetto e designer milanese la cui apertura e curiosità gli hanno permesso, fin da giovanissimo, di formarsi e lavorare all’estero.

Nato a Milano, cresce respirando architettura da entrambi i genitori. Il padre Fulvio insegna arredamento al Politecnico e la madre, Rosanna Monzini, si dedica alla progettazione di interni e alle ristrutturazioni.

Terminato il Liceo, indeciso sulla scelta universitaria, coglie l’opportunità di frequentare una summer session alla UCLA in California. Finiti i corsi, la sua esperienza americana prosegue attraversando gli USA in Greyhound, visita San Francisco, Arcosanti in New Mexico e New York. Da queste esperienze intuisce la sua propensione per le discipline creative. Rientrato in Italia si iscrive alla facoltà di Architettura presso il Politecnico di Milano.

Desideroso di conoscere realtà diverse, al quarto anno di università frequenta un anno alla Cooper Union di New York, un’accademia di grande prestigio alla quale si accede per mezzo di una borsa di studio. Una sorta di Erasmus ante Litteram dove apprende un nuovo modo di studiare architettura con ritmi e metodi diversi, ottenendo quel imprinting che lo condizionerà nelle sue scelte future.

Tornato a Milano per concludere gli studi, partecipa con il team di Gae Aulenti al concorso per il recupero del Lingotto, la storica fabbrica Fiat a Torino. Da questa esperienza nasce un affinità con Gae la quale gli propone di entrare nel suo studio a Parigi, dedicato al cantiere del Musée d’Orsay. Ancor fresco di Laurea partecipa al processo di trasformazione da Gare a Museo, un progetto e un’esperienza di cantiere fondamentale per la sua formazione professionale.

Inaugurato il Museo di Parigi nel 1987, segue entusiasta la legion etrangere dell’Aulenti nella successiva avventura spagnola, trasferendosi a Barcellona per la costruzione di un altro Museo, il MNAC, sulla collina di Montjuic. Insieme a collaboratori di varie nazionalità sviluppa la progettazione sin dall’inizio del processo creativo. Il metodo di lavoro è rigoroso, prestando molta attenzione al disegno durante la fase esecutiva. A Barcellona vive un momento di splendore e fermento architettonico della città che si sta rinnovando in occasione delle Olimpiadi del 1992, un’esperienza di vita, al di là della professione.

Quando l’avventura catalana volge al termine, nel 1994, dopo dieci anni di formazione all’estero, rientra in Italia per dedicarsi a un’attività propria. Entra nello studio della madre Rosanna Monzini come collaboratore per poi diventarne socio.

Contribuisce al rinnovo dello studio, aprendo le porte a giovani collaboratori e partecipando a concorsi che frutteranno i primi incarichi di rilievo. Fra questi emergono la Libreria Rizzoli in Galleria a Milano, dove intervengono attraverso una ristrutturazione radicale degli spazi curandone finiture e arredi, e la Club House del Golf di Bogogno.

Lo studio Monzini Raboni realizza numerosi progetti che spaziano dalle case ex novo alle ristrutturazioni di abitazioni, ville, negozi come quello di Coveri e di Luciano Barbera. Spesso le trasformazioni sono radicali, sottotetti convertiti in abitazioni, stalle e autorimesse in piscine indoor, una villa anni ‘30 diventa la sede di rappresentanza di una finanziaria

Alcuni di questi progetti sono pubblicati nelle principali riviste del settore quali “Interni”, “Abitare” e “Case da Abitare”, nel Manuale della Ristrutturazione e Progettazione (Utet 1999), nella monografia La Casa alla Milanese (Abitare-Segesta 2005) e visibili nella rubrica “Abitare” del canale satellitare Leonardo TV.

Parallelamente all'attività di progettazione, Raboni coordina nel ‘96 la sezione delle “Partecipazioni Internazionali” della XIX Triennale di Milano. Nel 2003 insieme a Marco Zanuso jr. e Silvana Annicchiarico, direttrice della Collezione del Design in Triennale, cura Fuoriserie (catalogo Charta2003), una mostra che intende indagare le origini del design italiano, attraverso una selezione di prototipi e pezzi unici degli Anni Trenta e Quaranta.

Coltiva la passione per il design che lo vede coinvolto in numerose iniziative con Marco Zanuso Jr.. In occasione del Salone del Mobile 2002, invitano alcuni colleghi a disegnare pezzi di arredamento per Edizione Straordinaria, un’antologia di diverse tendenze, personalità e concezioni. Sempre con Zanuso Jr., invitato da “Interni” per il Salone del Mobile 2010, presenta Arlecchino Urbano, pensilina in alluminio policromo allestita nel chiostro dell'Università Statale di Milano. Nel 2006 disegnano per la Vittorio Bonacina la SuperElastica. La seduta in giunco, selezionata all’esibizione Art of Italian Design ad Atene, diventa una iconae compare nel film Vicky Cristina Barcelona di Woody Allen.

Per il Salone del Mobile 2012, organizzano la mostra Tavolozze, in occasione della quale si sperimentano nuove forme e materiali, presentando tavoli e oggetti per la tavola, realizzatidaartigiani selezionati, tra i quali la bottega Ghianda. Nel 2013 al duo si aggiunge Lazzaro Raboni con il quale, prendendo spunto dai Quadri Luminosi di Giò Ponti, presentano la lampada modulare NoName.

Raboni partecipa a varie edizioni del “Misiad”, nel 2012 con il tavolo Caleidoscopio, nel 2013 la Consolle di Simonetto con le ceramiche della Domenico Mori. Da una collaborazione tra la Onlus “Opere in Fiore” e Mornata, nel 2014 disegna la seduta Intrecci, una sedia in legno intrecciato da cinghie multi colori.

Recentemente, Raboni, Zanuso Jr. e Francesco Dondina vengono chiamati da Expo Milano 2015 per disegnare le biglietterie degli ingressi, il progetto viene selezionato dall’ADI e compete nella fase finale del “Compasso d’Oro 2018”.

Per quanto riguarda l’insegnamento accademico, Raboni fa parte di alcune commissioni di Laurea del Politecnico di Milano, ha tenuto dei corsi di preparazione all‘Esame di Stato per l’Ordine Degli architetti e, ha insegnato insieme a Marco Zanuso Jr., “Progettazione di Interni” all’Istituto Marangoni di Milano.

 

 

cronologia

1977 Summer Session presso UCLA , viaggi negli USA 1978 Inizio degli studi universitari presso il Politecnico di Milano

1980-1 Anno accademico presso la Cooper Union di New York

1983 Collaborazione con Gae Aulenti al concorso per il recupero del Lingotto, a Torino

1984 Laurea in Architettura presso il Politecnico di Milano

1984 - 1987 Parigi, Studio Aulenti, cantiere del Musée d’Orsay

1987 - 1994 Barcellona, Studio Aulenti, costruzione del MNAC

1994 Entra nello studio Monzini Raboni

1996 Coordina la sezione delle “Partecipazioni Internazionali” della XIX Triennale di Milano

1997 Interni della Clubhouse e forestiera nel Golf di Bogogno

2001 Ristrutturazione della Libreria Rizzoli in Galleria a Milano

2002 Organizza con Marco Zanuso Jr. Edizione Straordinaria

2003 Organizza con Marco Zanuso Jr. e Silvana Annicchiarico Fuoriserie

2006 Con Marco Zanuso Jr. presenta la SuperElastica, disegnata per la Vittorio Bonacina

2010 Con Marco Zanuso Jr. presenta Arlecchino Urbano alla Statale

2012 Con Marco Zanuso Jr., organizza la mostra Tavolozze partecipa a “Edizioni del Misiad” con il tavolo Caleidoscopio realizzato da Passepartout di Fabrizio Molteni

2013 Con Marco Zanuso Jr. e Lazzaro Raboni progetta la lampada NoName

2014 Disegna la seduta Intrecci presentata da Mornata

2015 Con Francesco Dondina e Zanuso Jr progetta le biglietterie di Expo Milano 2015